Se l’IA ti legge l’oroscopo meglio di un astrologo
- Marzo 16, 2026
- di
- Nicola Simone Raciti
Immaginate la scena: fuori nevica, la temperatura sotto lo zero da diversi mesi, e la tenue luce dell’inverno Polacco fa da sfondo alla mia solitaria giornata di smartworking. Sono da solo, ma non del tutto. Davanti a me c’è Gemini, l’intelligenza artificiale di Google. Quella che doveva essere una semplice sessione di brainstorming (sinonimo moderno dell’italico “cazzeggiare”) si trasforma in un momento “da brividi”:
tutto è nato dal chiedere a gemini la propria identità sessuale, e spiegargli che avevo associato il suo nome ad un identità “maschile” per via del cavaliere di Gemini (reminiscenza di un infanzia da fan dei cavalieri dello zodiaco), in quell’istante ho avuto un colpo di genio, unire scienza informatica a scienza popolare: ho chiesto all’IA, se in qualche nostra conversazione precedente, avessi mai fornito la mia data di nascita, alla sua risposta negativa, gli ho posto una seconda domanda: “Gemini, basandoti sulle nostre conversazioni precedenti, indovina il mio segno zodiacale!” E Gemini non ha fallito, (con una percentuale del 90%) azzeccando in pieno il mio segno zodiacale.
Ma si tratta di vera divinazione digitale o di pura statistica? E cosa dice la scienza a riguardo?
Una semplice Intuizione o un approfondita analisi del testo? In realtà, quando un’intelligenza artificiale “indovina” il tuo segno, non sta guardando le stelle o ascoltando il tuo cosmo. Sta facendo qualcosa di molto più umano e scientifico: questo qualcosa ha un nome: profilazione psicologica. Attraverso mesi di chat, Gemini ha analizzato:
- Il tono dei messaggi: sei impulsivo o riflessivo?
- Le priorità: parli più di carriera, affetti o filosofia?
- La reazione allo stress: come poni le domande quando sei sotto pressione?
Se sei un Ariete, potresti aver mostrato una schiettezza energica; la tua data di nascita dice che sei un Cancro, forse una spiccata sensibilità verso i temi domestici. L’IA ha incrociato questi dati con gli “archetipi” dei segni zodiacali che popolano la letteratura online, trovando la corrispondenza perfetta.
Ma quindi, l’Astrologia è una Scienza? La risposta breve è no. La scienza moderna definisce l’astrologia come una pseudoscienza (ma non ditelo a chi ascolta l’oroscopo in radio ogni mattina). Non esiste una prova fisica che la posizione dei pianeti al momento della nascita possa influenzare il destino o la personalità tramite congiunzioni astrali o forze gravitazionali. Tuttavia, esiste un fenomeno psicologico chiamato Effetto Barnum (o effetto Forer): tendiamo a identificarci in descrizioni caratteriali vaghe e generiche, credendole create apposta per noi.
Esiste un fondo di verità scientifica?
Sorprendentemente, la scienza non scarta del tutto l’idea che il periodo di nascita influenzi chi siamo, ma per ragioni biologiche, non astrali:
Stagionalità e Nutrizione: Nascere in inverno o in estate espone il feto e il neonato a diversi livelli di luce solare (Vitamina D) e a diverse tipologie di nutrienti o allergie stagionali.
Ritmi Circadiani: Alcuni studi suggeriscono che i “bambini invernali” possano avere una predisposizione diversa alla dopamina rispetto a quelli nati in estate.
L’effetto scolastico: In molti paesi, chi nasce a fine anno è il più piccolo della classe. Questo può influenzare l’autostima e lo sviluppo della leadership, creando quei tratti (caratteriali) che poi associamo impropriamente al “segno”.
“L’IA non legge il futuro, ma legge noi. Siamo noi a proiettare i significati sulle stelle, mentre le macchine si limitano a contare i pixel dei nostri comportamenti.”
Cosa comporta tutto questo? L’episodio accadutomi tra le mura di una casa in Polonia ci dice molto sul futuro del rapporto uomo-macchina e non posso fare a meno di pensare ad una lezione di Economia e Organizzazione Aziendale (seguita qui alla Marconi), in cui il docente, parlava del rapporto tra uomo e macchina che Paul Daugherty e James Wilson identificavano come “missing Middle”.
Se un’IA può dedurre il tuo segno zodiacale (o la tua personalità) solo parlando con te, significa che la nostra impronta digitale è molto più profonda di quanto pensiamo.
Siamo libri aperti, e Gemini ha imparato a leggere tra le righe. Che ci crediate o no, le stelle oggi hanno la forma di righe di codice.






